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Causa Rellena: la ricetta di un antipasto peruviano

§ settembre 24th, 2012 § Filed under Ricette dal mondo § Tagged , , , , , , , , , , § 1 Comment

Esistono ricette facili, altre veloci, altre di sicuro successo, altre ancora furbe. Ecco, l’antipasto che ho imparato a preparare in Perù è decisamente furbo, perché, anche se non viene particolarmente bene, può affascinare i commensali grazie alla sua storia; inoltre si presta alle sperimentazioni e ad accogliere vari ingredienti presenti in casa.

Il piatto si chiama Causa Rellena e Erick, chef del Marcelo Batata e insegnante di cucina, ci ha raccontato questa storia: durante la guerra del 1879 contro il Cile, le donne di Lima volevano raccogliere fondi per sostenere i soldati impegnati al fronte. [Ovviamente io ho subito pensato a Rossella O’Hara col suo abito verde, che partecipa annoiata alla festa per la raccolta fondi e dona il suo anello solo per dare torto a Rhett]. Le limane, meno chic ma con più senso pratico, si misero a cucinare e si inventarono un piatto da vendere “por una causa”, quella della guerra appunto, basato su alcuni ingredienti fondamentali, ma poi aperto anche alla fantasia di chi lo prepara. Da allora il piatto si chiamo Causa, è ancora in voga nella cucina peruviana e può essere a base di carne, di pesce o anche vegetariano, con diversi sapori al suo interno: basta rispettare la base e la cupola di patate, onorare la presenza dell’avocado e considerare un ragionevole equilibrio tra gli ingredienti!

Questa è la ricetta delle causas di pollo che abbiamo cucinato e mangiato noi. Con gli ingredienti riportati qui sotto si ottengono quattro causas di medie dimensioni:

 

INGREDIENTI BASE INGREDIENTI PER LE SALSE STRUMENTI
1 kg di patate Salsa di peperoni almeno 1 coppapasta
2/3 lime 2 peperoni gialli 1 pentola per le patate
2/3 avocado  olio di semi 1 tagliere per affettare
400 gr di pollo 1 coltello
2 uova sode Salsa piccante 1 griglia per il pollo
una ventina di olive nere 1 barattolo di aji amarillo 1 piatto fondo
coriandolo maionese 1 forchetta
sale e pepe 1 pentolino per le uova

 

Per prima cosa, occorre ungere bene d’olio l’interno del coppapasta, magari aiutandovi con dello scottex. Potete fare una causa alla volta o tante insieme, dipende da quanti coppapasta avete :)

Il primo ingrediente sono le patate, che vanno messe a bollire (io le metto in acqua fredda con la buccia, quando l’acqua bolle aspetto almeno mezz’ora e le tolgo). Una volta che sono pronte, le si versano su un piatto fondo e si schiacciano con la forchetta fino a ottenere una pasta compatta e senza grumi, condendole a piacere con olio di semi, succo di lime, sale e pepe. A questo punto si aggiunge alle patate un cucchiaio di crema di peperoni gialli (un peperone giallo, pulito dai semi, frullato con un po’ d’olio), si mescola e si mette un po’ di impasto nel coppapasta per fare una base di 1 cm.  La crema di peperoni può essere sostituita da un curry, o addirittura dalla maionese, insomma da una salsa che serva a compattare ulteriormente le patate. Cercate di creare con le dita una base liscia, compatta e alta uguale dato che dovrà sostenere tutto il resto della causa.

Il secondo ingrediente è l’avocado, che va sbucciato e tagliato a fettine come si fa con il limone. Disponete queste fette in cerchio nel coppa pasta, con la parte più spessa del bordo verso l’esterno, di modo che poi si veda bene il verde quando le servirete in tavola.

È arrivato il momento del pollo (o dei gamberetti, o di una verdura carnosa come le melanzane), che va grigliato e poi tagliato a listarelle col coltello. A questo punto mescolate la maionese e l’aji amarillo (si tratta di una salsa estremamente piccante, piuttosto facile da trovare nei negozi etnici) con dosi a piacere, a seconda che preferiate un risultato dolce o forte, versatela sul pollo e create un nuovo strato, sopra l’avocado. Se per caso non riuscite a trovare questa salsa, potete sostituirla con qualsiasi cosa piccante vi venga comoda e in mente.

Un altro strato è composto di olive nere tritate grossolanamente, poi di uovo sodo sempre tritato e del coriandolo finale.

Infine chiudete questo scrigno di sapori con le patate rimanenti, lisciando ben bene la parte alta, sempre per motivi estetici. Estraete delicatamente il coppapasta e vi troverete un gustosissimo mix di sapori e un piatto decisamente completo! Consiglio di usare delle forme non troppo larghe di diametro, altrimenti più che un antipasto diventa un secondo in piena regola. Anche la quantità degli ingredienti, in definitiva, dipende dai gusti e da quello che si ha in casa: per esempio si possono fare 2 strati di avocado, di olive, e via dicendo, oppure non usare affatto alcuni ingredienti, sostituendoli con altri a piacere.

L’importante è ricordarsi sempre di raccontare la storia e chiedere agli ospiti un piccolo contributo per la causa!